Dall’indagine Istat denominata “Aspetti della vita quotidiana” e condotta nel febbraio 2007 su 49mila persone, sono state tratte le informazioni contenute nel Testo “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui”, la cui versione integrale è reperibile sul sito Istat in formato PDF.
Sei capitoli in cui l’Istat fotografa un’Italia più tecnologica che, però, ancora resta in coda nella classifica europea per gli accessi ad Internet, il Bel Paese vicino a Polonia e Lituania, si colloca al diciottesimo posto.
1. LA DISPONIBILITÀ DI BENI TECNOLOGICI NELLE FAMIGLIE
2. L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE DA PARTE DEGLI INDIVIDUI
3. LE ATTIVITÀ SVOLTE CON INTERNET
4. L’E-COMMERCE
5. LE ABILITÀ INFORMATICHE
6. LA SICUREZZA INFORMATICA
Tra i beni tecnologici di cui dispongono maggiormente le famiglie italiane, al primo posto troviamo sempre la televisione, presente nel 95,9% delle famiglie e il cellulare (85,5%).
Anche l’antenna parabolica, videocamere, il decoder digitale terrestre e la consolle per videogiochi, rispettivamente con il 28,6%, 26,1%, 19,3% e 17,5%.
Coma irreversibile, invece, per il videoregistratore quasi interamente soppiantato dal DVD.
Il cellulare è ovunque, sia nelle famiglie “altamente” tecnologiche, quelle dove vi è almeno un minorenne, sia in quelle di soli anziani.
Cosa cambia rispetto a 2006?
(Intanto vi consiglio di dare una letta a quanto ho scritto per l’annuario)
In generale secondo l’indagine 2007 l’accesso ad Internet passa dal 35,6% al 38,8% e migliora anche la qualità della connessione usata per accedervi da casa: passa dal 14,4% al 22,6% la quota di famiglie che utilizza la connessione a banda larga.
Relativamente alla frequenza di utilizzo si evidenzia un incremento delle persone che dichiarano di utilizzare il personal computer ed Internet tutti i giorni.
Il luogo privilegiato di utilizzo del personal computer è la propria casa, segue il posto di lavoro, il luogo di studio, la casa di altri e altri luoghi.
Internet è utilizzato prevalentemente per comunicare attraverso l’uso della posta elettronica (77,3%), per cercare informazioni su merci e servizi (64,8) e per apprendere (54,7%).
Di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (43,4%) e per leggere o scaricare giornali, news, riviste (43,1%).
Il “sesso” su Internet: gli uomini sono più attivi delle donne nello scaricare software, nel cercare informazioni su o vendere merci e servizi, nell’usare servizi bancari. Le donne sono più interessate a usare Internet per trovare informazioni sanitarie, relative all’alimentazione e su attività di istruzione o corsi.
e-Government
(Anche qui….vi consiglio una breve lettura di quanto ho scritto recensendo il Rapporto Censis 2007 ).
A cercare informazioni sul web per avere informazioni sulla P.A. è circa il 40% degli utenti Internet: il 38,3% degli utenti di Internet usa il web per ottenere informazioni dalla PA, il 26,5% per scaricare i moduli da siti della Pubblica Amministrazione e l’11,4% per spedire moduli compilati della P.A.
Su Internet più di un quarto degli utenti acquista beni vari ed eterogenei, in assoluto al primo posto: i viaggi e soggiorni, seguono libri, giornali e materiale per la formazione a distanza, e poi, più o meno a pari merito abiti e articoli sportivi, film e musica, attrezzature elettroniche , ricariche telefoniche, software per computer, biglietti per spettacoli e hardware per computer.
Volendo ricollegarci a quanto accennato poco sopra in merito all’e-Government, la P.A. dovrebbe leggere attentamente il capitolo dedicato alle abilità informatiche, si renderebbe conto che creare siti usabili (non parlo di accessibilità, ATTENZIONE!) è quantomeno indispensabile: la maggior parte degli utilizzatori sa fare solo cose elementari sul computer.
Si spiega perché il 94% sa usare un motore di ricerca (…che poi sappiamo benissimo che il motore di ricerca è Google!): semplice e intuitivo.