..e Internet?
C’è…”si vede”…ma poco!
Internet in Italia ha raggiunto il 38% della popolazione, percentuale che se paragoniamo a qualche anno fa è davvero un miracolo, ma ancora troppo bassa in rapporto agli altri paesi europei, soprattutto a quelli del Nord Europa.
E’ quanto emerge dal VI rapporto rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione, presentato il 30 ottobre a Roma e intitolato “Le diete mediatiche degli italiani nello scenario europeo”.
Quattro capitoli e relativi sotto capitoli per un interessante rapporto di 40 pagine:
1) L’evoluzione dei media, e del modo stesso di interpretarla
2) Lo stato dell’evoluzione in Europa
3) La dieta mediatica degli europei
4) Lo stato dell’evoluzione in Italia
4.1. A cosa servono i media?
4.2. Con quale grado di soddisfazione vengono usati?
4.3. Lo stato dell’evoluzione dei media
4.4. La dieta mediatica degli italiani
Tra gli elementi più significativi emerge la passione sfrenata per la televisione tradizionale.
- Ecco alcuni dei punti focali tratti dal capitolo 2):
- In Europa la trasformazione del modello televisivo sta procedendo Velocemente:
in Italia il 72,1% della popolazione segue i programmi
televisivi solamente attraverso questo canale.
- Solo in Italia il cellulare compete in termini di prestazione d’uso con la Televisione
- La radio e i quotidiani hanno un grande pubblico in Europa
Solo l’Italia appare “teledipendente” ed la Francia il paese ad avere un profilo più simile al nostro.
- Nel nord Europa internet è un vero mass media:
Negli ultimi anni in Italia abbiamo conosciuto un notevole incremento ma è ancora poco…
- La tabella n° 5 capitolo 3) è fortemente esplicativa della stratificazione sociale dell’uso dei media in Europa:
La Tabella distingue tra:
- PIONIERI e ONNIVORI: utenti di 6 e iù media
- CONSUMATORI MEDI : utenti 4 o 5 media
- POVERI DI MEDIA: utenti di due o tre media
- MARGINALI: utenti di un solo mezzo la tv
In Italia 1,3% è rappresentato dai Pionieri, il 12,2% dagli Onnivori, il 39,5% dai Consumatori medi, il 36,4% dai Poveri di media e il 10,6% dai Marginali.
I sottocapitoli del 4° ovvero “A cosa servono i media? , Con quale grado di soddisfazione vengono usati? , Lo stato dell’evoluzione dei media e La dieta mediatica degli italiani” disegnano la realtà italiana avvalendosi di utili tabelle che consentono di interpretare i valori descritti.
“informarsi, approfondire le conoscenze acquisite, trovare
un momento di svago e divertimento, oppure di compagnia, concedere
spazio alla musica, orientarsi sugli acquisti, risolvere questioni pratiche” Ecco a cosa servon i media per gli italiani e l’80,7% degli interpellati ha assegnato all’informazione i valori più alti di importanza.
E quando ha bisogno di avere delle informazioni a chi si rivolgono gli italiani?
Il 90% degli italiani si rivolge alla televisione tradizionale.
Insomma anche i nutrizionisti l dicono: la dieta?...è meglio variata!
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